martedì 30 gennaio 2007

Stand (and Friend) Rehearsal Report #7

Nella foto il poster che ha vegliato, in camera del Piubba,
sulla nascita dei Senno di Poi prima e degli STand poi.


Ieri sera prove ricreative.

Assente Andrea, abbiamo deciso di non proseguire senza di lui con la scrittura di nuovi pezzi e di approfittare della presenza di Ghandi (che avrebbe dovuto filmarci per il nuovo video) per fare una serata "beatles", attingendo dalla sua enorme conoscenza del quartetto inglese e, grazie alla sua capacità di fare tutte le voci, i suoni e le orchestrazioni delle canzoni, ne è uscita una serata spettacolare.

Per parlare di Ghandi servirebbe un post a parte.
E un giorno lo faremo.
Qui basti dire che, essendo lui responsabile della cultura musicale giovanile del Piubba e avendo seguito tutto lo sviluppo dell'avventura sanbonifacese a partire dai Senno di Poi ed arrivando agli Stand, è possibile affermare che senza di lui gli STand non sarebbero mai esistiti.
Quindi è un pò anche colpa sua se questo evento si è verificato...:-)

In ogni caso incredibile come il repertorio dei Beatles sia terreno comune di ognuno di noi. Come se avessero scritto l'ABC di ciò che suoniamo tutti i giorni.*
E credo che l'abbiano fatto, a dire il vero.
Ognuno conosce la loro musica ed è incredibile quanto piacere dia suonarla.

Da segnalare una Get Back in versione STand e, il mio sogno, una Golden Slumber+Carry That Weight. Divertentissime Obladi Obladà, Help, We Can Work It Out e She Loves you.
* Tutti a parte il Toni che in una sera ha riscritto tutte le parti di batteria di Ringo Starr...

mercoledì 24 gennaio 2007

STand alla Montefortiana

Perchè gli STand non sono solo cervello, bellezza e tecnica...:-D
Siamo anche sportivi.
Ecco a voi tre quinti degli STand alla Montefortiana: 21 km di sofferenza!
Per vedere il video ingrandito cliccare qui:

STand Rehearsal #6

"...hullallalla hullallalla hullallalla..."

Bellissimo clima alle prove degli STand ieri sera!

Ancora galvanizzati dall'ascolto del demo del nuovo cd abbiamo suonato con una scioltezza e una sicurezza decisamente invidiabili: bei suoni, ottima coesione, belle idee, ottimi assoli...
Suonato quasi tutto il nuovo cd con i nuovi testi e i nuovi coretti e riprese alcune delle canzoni vecchie che era un pò che non suonavamo come Waiting e One Night Stand.
In particolare quest'ultima è confluita in un'improvvisazione che ha sconfinato nel blues passando per lo ska, il tango e il reggae...
Alla fine avremo suonato circa l'80% del repertorio...
Ah, il pezzo nuovo è stato ripreso ma non è stato ancora ultimato.

Le prove verranno ricordate per il grande contributo che il Piubba ha dato alla Daddario riuscendo a rompere due corde in una sola sera (notevole!) e per il nuovo comando-parola magica che come d'incanto riesce a fermare gli STand in qualunque punto della canzone essi siano: "Spetta n'attimo!"
Provare per credere...

mercoledì 17 gennaio 2007

Senza parole (ce ne sono già abbastanza nel video)

Dicono che negli STand decido tutto io, che do ordini, che dico cosa fare e cosa no, che son pesante...

Mah, a me non sembra.
:-D



PS: tra le mie farneticazioni artistiche è possibile ascoltare in anteprima una canzone nuova nuova...

martedì 16 gennaio 2007

Stand Rehearsal Report #5

nella foto Lemi un anno fa, con il look primavera-estate 2006,
mentre si chiede "Sarà questo il Do#??"


Prove deliranti e al contempo creative!

Dario era in gran forma e ha intrattenuto il pubblico astante (noi) esibendosi con degli esilaranti siparietti comici con l'utilizzo dei suoni della tastiera.
Il Toni, tra una risata e l'altra, ha contribuito, con delle idee geniali e strepitose, allo sviluppo di una nuova canzone.
Il Piubba ha filmato il delirio creativo e, come al solito, ha dispensato di saggi consigli circa la convenienza o meno di determinati accordi o sviluppi della musica.
Il Reso ha suonato (e interpretato, come sempre, al meglio le note che son uscite dagli altri strumenti e ha avuto un'idea strepitosa per il ritornello) chiedendosi in quale gabbia di matti sia capitato e da perfetto ingegnere s'è preso il compito di riportare tutti all'ordine durante le pause cazzare...:-D

Con tutto questo brain storming siamo riusciti ad ultimare il nuovo pezzo che ora suona a meraviglia e che ai prossimi concerti verrà testato dal vivo.
Non dura molto, è molto diretto, ha un inizio stranissimo (per noi nuovo), non ha alcun ponte e contiene anche una breve sezione che noi chiamiamo "mamma mia" (che corrisponde al change dopo l'assolo che segue ritornello e strofa).

Quindi riprese in mano, prima di terminare, Hundred Miles, Quella Nuova Di Dario (per la quale urge un titolo), Seventh Wave, Wasted Time.

Per quanto riguarda il cd, stiamo registrando le voci, i cori etc e entro sabato dovremmo terminare. Seguiranno due settimane di folle mixaggio e poi entro fine febbraio credo che si potrà trovare tutto sul sito.

E a macca, c'est a dir: gratis.
Olè.

Anzi, W i STand!!!

martedì 9 gennaio 2007

Stand Rehearsal Report #4

nella foto Dario che mostra cosa intende Lemi per "cover"...
Si noti l'abbigliamento estivo necessario appena entrati in sala prove.

Ieri sera prove stranissime.

Siamo ancora, a dire il vero, "convalescenti" dalla meravigliosa ubricataura post registrazione del cd ed era qualche settimana che non suonavamo interamente per delle prove...
Abbiamo rotto la ruggine che gravava sulle canzoni che era un pò che non suonavamo (alright, rem, valentine e live ad esempio) e anche la ruggine che s'era adagiata sui tendini delle nostre braccia.
Tutto bene con le nuove canzoni (quella di Dario è sempre un piacere da suonare) e con Seventh Wave (che vien sempre bene anche se la suoniamo poco).
Sperimentata una canzone nuova di balla.
Io la vedevo anni '70 ma gli altri, sorprendentemente ne hanno una visione anni '80. Ci sarà un pò da lavorarci e, come ha sentenziato giustamente il Piubba, c'è da trovare un buon arrangiamento e chissà che per il prossimo concerto sia già possibile proporla.

A tal proposito mi sembra che si cominci ad intravedere il "sound stand" o comunque il genere che facciamo. Ad un cultore dell'hard rock potrebbero piacere molti pezzi nostri mentre potrebbe rimanere freddo davanti ad altri più pop. Viceversa un amante del pop e della musica leggera in generale potrebbe non capire certi brani decisamente rock e rimanere invece felicemente sorpreso da alcune chicche pop. Viaggiamo su quel crinale, diciamo.
Rock'n'Pop è la definizione che comincia a piacermi sempre di più.

Una peculiarità degli Stand è sempre stata quella di proporre più di un genere di musica ai concerti e penso proprio che continueremo su questa strada sebbene il repertorio vada continuamente "provato" e sperimentato dal vivo. Son molte le canzoni che dal vivo non avevano quel che ci intendevamo o le cover che non centravano molto col resto del concerto e le abbiamo semplicemente tolte. Nel frattempo altre, nuove, si sono aggiunte e si sono mostrate estremamente valide in concerto.
Mi piacerebbe "studiare" un esempio di scaletta dei Queen che, quanto a varietà e a energia, credo fossero secondi a pochi.

Vedremo...

Ed ora pronti per i "videiiiiii"...

giovedì 4 gennaio 2007

Preferivo una batteria di pentole...:-)

nella foto lo strumento che da due settimane mi martella la testa quando ascolto in cuffia

Se il dio delle frequenze vuole, forse sono riuscito ad equalizzare bene la batteria.
Un bel compressore, un riverbero come si deve e forse ci siamo!

Ora tocca alla chitarra elettrica.